L’Oggetto del Desiderio: La Birkin di Hermès di Luca Caputo

Appena posta fuori dalla sacca, emergono subito i suoi segni distintivi: il profilo lucidato, il nottolino e la cucitura a punto sellaio. Le mani inguantate di bianco, con movimenti armonici la presentano al cliente: fanno ammirare le sue proporzioni, la sua ampiezza e la pelle granosa che col tempo si patina. Quarantotto ore in media di savoir-faire artigiano; cuoio raro e finiture emblematiche. La Birkin di Hermès non è solo una borsa; è la borsa.

La sua leggenda nasce a diecimila metri di quota. La risposta di Jean-Louis Dumas alle esigenze dell’attrice e cantante inglese Jane Birkin, che si lamentava, durante un volo, di non riuscire a trovare una borsa adatta ad accogliere i biberon della figlia Lou. Prende così vita, nel 1984, la borsa multiscomparto soffice e profonda che ancor oggi porta il nome dell’attrice.

‘’It’’ bag più desiderata, la Birkin compendia comodità ed eleganza in un’ideale perfetto per la donna contemporanea perennemente impegnata, ma desiderosa di mantenere un look impeccabile in ogni circostanza. La celebre borsa da quaranta centimetri di larghezza, è un simbolo universale di lusso, molto presente nella cultura pop, vantando menzioni in popolari serie televisive come Gossip Girl e Sex and the City e citazioni in brani di Beyoncé, Madonna e Nicki Minaj.

Il sogno di ogni donna esiste. Porta il nome di un’attrice ed ha forma rettangolare, semplice e formale, ma lo si trova racchiuso solo nelle celebri scatole arancioni della maison del calesse.

Luca Caputo

In alto: foto tratta da Bags of Luxury. 

Galleria: foto tratte da Hermes.com, Woman&home.

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