Giardini di Seta: Flora di Gucci di Luca Caputo

Tra i candidi intrecci di seta, fioriscono boccioli di tulipani. Prendono vita lussurregianti iris. Il colore dei narcisi sprigiona luce. Lo spazio si riempie di raffinati grovigli. È nata Flora di Gucci.

Era il 1966 quando Vittorio Accornero, spinto da un irrefrenabile ispirazione, disegnò, in una sola notte, una creazione destinata a passare alla storia, così come lo era la sua committente. La richiesta era giunta in serata da Rodolfo Gucci, che esclamando:“…ho bisogno di un foulard che sia un’esplosione di colori!” aveva ordinato la realizzazione di un foulard a fantasia floreale, per colpire una celebre cliente; a seguito della sua inaspettata visita nella boutique meneghina della maison. Il foulard Flora, ormai accessorio iconico di Gucci è così nato per soddisfare un vezzo di Sua Altezza Serenissima Grace Kelly la Principessa di Monaco.

Gli elaborati intrecci, i trionfi floreali, che si ispiravano alla Primavera del Botticelli, disegnati da Accornero e che presero vita da Fiorio, uno dei più importanti stampatori di seta di Como; conquistarono, complice la pubblicità della regale testimonial, l’alta società del tempo. Oramai un must delle donne di classe di tutto il mondo, il motivo Flora ha continuato ad ispirare. Dalla Flora Collection del 2005 di Frida Giannini, all’omonimo profumo, fino alla campagna pubblicitaria interpretata da Charlotte Casiraghi, nipote della Principessa Grace, per il cinquantesimo anniversario della maison.

Il fascino dei giardini di seta della casa di Moda fiorentina, non smette mai di incantare.

Luca Caputo

In alto: foto tratta da gucci.com.

Galleria: foto tratte da fashiondea.it, La Stampa, Green Mag.

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