Dietro il velo: The Modest Fashion di Luca Caputo

Tra i raffinati ricami di pailletes e cristalli si staglia lo sguardo profondo, magnetico e seducente di Gigi Hadid.Il resto della cover si annulla; solo occhi, pelle e perline. The First Issue. Vogue Arabia, Marzo 2017. Simbolo della nascita di un nuovo modo di fare Moda. Una Moda che sa di esotico. Seduce, ma con discrezione. Rispetta ma innova. Abbaglia ma copre.

La fondazione di Vogue Arabia nell’ Ottobre 2016 è un solo uno dei tanti segni dell’imporsi della nuova Modest Fashion, ovvero la così detta Moda islamica, quella moda pensata per le donne di fede musulmana, che coniuga le esigenze della tradizione religiosa all’ amore per il lusso e il glamour. Grandi maison producono oramai collezioni Modest Fashion, come Donna Karan New York che ha inaugurato con la sua Ramadan Collection, fino a  Tommy Hilfiger, Oscar De La Renta, Valentino, Prada, Victoria Beckham, Yohji Yamamoto e Dolce e Gabbana. Ma anche Zara, H&M, Mango e Uniqlo hanno accolto la sfida, proponendo anch’essi collezioni destinate al mercato arabo. Oramai si devono soddisfare le esigenze e i capricci di tutte le donne, proprio di tutte.

Un business, quello della Moda araba, in continua crescita, con una popolazione che nel 2013 spendeva 266 miliardi in abbigliamento e accessori e che entro il 2019 raddoppierà la cifra, sfiorando i 484 miliardi di dollari.

Una Moda che oramai sta scrivendo la propria storia: dalle fashion weeks ed eventi appositi, come l‘Arab Fashion Week, il Modest Fashion Festival di Londra e in Italia la Torino Fashion Week. Fino alle proprie icone di stile, come Sua Maestà Rania Regina di Giordania e Sua Altezza Reale la Principessa saudita Deena Aljuhani Abdulazizi, editore e businesswoman.

Dal primo hijab sportivo creato da Nike al poster Greater Than Fear di Shepard Fairey, con la celebre donna che indossa provocatoriamente un velo stelle e strisce. La poliedrica Moda musulmana è stata celebrata dalla mostra Contemporary Muslim Fashions al de Young Museum a San Francisco. Ed è con le parole di Max Hollein Direttore e CEO dei Musei delle Belle Arti di San Francisco, che possiamo crearci un’anteprima del futuro:

“C’è chi crede che non ci sia alcuna moda tra le donne musulmane, ma è vero il contrario, con comunità di moda moderne, vivaci e straordinarie, in particolare in molti Paesi a maggioranza musulmana.”

Luca Caputo

In alto: foto tratta da Muslim Girl.

Galleria: foto tratte da Middleeasteye.net, Pinterest.

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