The China Issue di Vittoria M. Podo

Passiamo da una realtà locale ad un contesto oltreoceano con la destrezza e la disinvoltura le quali solo la Moda può avere. E riportiamo oggi l’Italian culture da un punto di vista insolito, quello di una diciottenne di origini cinesi che ricopre di già ruoli invidiabili presso un importante rivista online (di cui non possiamo svelarvi il nome – what a secret! -), oggi con base in Cina, Los Angeles e Milano. Il neonato, ma già ultraseguito giornale online fondato a Parigi nel 2017 da un consorzio di appassionati e competenti, è compendio di nozioni riguardo fashion weeks, eventi internazioni, anteprime sulle vite di figure pubbliche e, in generale, su tutto ciò che riguarda lo show business. Stiamo parlando di Zhang Song yu, italian vice-general manager, head fashion editor, media supervisor e senior copywriter del magazine.

Salve Song, partiamo da una domanda piuttosto scontata ma fondamentale per costruire un esaustivo profilo riguardo la tua persona. Cosa ti ha spinto a trasferirti in Italia?

È difficile trovare un motivo speciale. In realtà, all’inizio, la mia famiglia preferiva il Regno Unito, sai, Burberry, la Famiglia Reale …. E poi ho visto il mio cantante preferito Kris Wu diventare ambasciatore della maison Bulgari, che è un marchio italiano. Così mi sono detta: “Perché no, è l’Italia! Hanno la Settimana della Moda milanese”. Allora eccomi qui.

Qual è la più grande differenza culturale che hai notato approcciandoti con gli Italiani?

Il gesticolare. È così creativo, così splendido. Un’altra differenza è che gli italiani amano bere acqua, acqua fredda mentre mangiano. Perché noi beviamo la zuppa prima o dopo aver mangiato, quindi, la prima volta che ho visto ciò, sono rimasta scioccata.

Nonostante la tua giovanissima età, sei già ad un punto della tua carriera ammirabile e appetibile per chi, come te, bazzica nel settore. Qual è stata la tua gavetta? Quali sono stati i tuoi primissimi passi in tal senso?

Siamo un gruppo di giovani che hanno la passione del creare, uno dei fondatori è mio amico, quando mi ha chiesto se mi facesse piacere aiutarli a fare qualcosa qui in Italia, e l’ho fatto. All’inizio non è stato molto facile, siamo solo studenti, non conosciamo nessun PR o influencer. Ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Per la MFW di Settembre, ora ci stiamo preparando per la settimana della moda maschile.

La rivista per il quale scrivi non tratta solo di moda, ma anche di spettacolo, attualità e gossip. Mai come oggi le star dell’intrattenimento, tra musicisti, attori e web star, diventano paradigma di moda utilizzando le tendenze di Instagram come unico dogma al quale sottostare. Quanto questa tendenza influenza la percezione della moda tra i giovani? Per chi lavora per blog online come il vostro, questo è un bene, un male, o semplicemente una caratteristica dell’oggi con cui fare i conti?

In realtà, quando parliamo di moda, la prima cosa che emerge è la marca o il designer. Ma per noi no. Siamo una generazione giovane, o i cosiddetti “millennials”, la Moda è un concetto molto grande, hanno capito che siamo interessati a “chi indossa cosa”. E in questa situazione, il “CHI” diventa molto importante. Questo ci consente di concentrarci maggiormente su persone come musicisti, attori e star del web. E non vogliamo davvero comportarci come la tradizionale e seria rivista di moda, vogliamo solo condividere “ciò che vediamo” e “ciò che ci piace”. Quindi, per noi, la tendenza è una buona cosa.

E’ datato a pochi mesi fa lo scandalo che ha visto accostare il più celebre e fatturante brand italiano Dolce & Gabbana e il popolo cinese. Alla luce delle uscite poco felici di Stefano Gabbana, che messaggio sente l’obbligo di dover veicolare tra gli italiani riguardo agli stereotipi ancora oggi esistenti riguardo la vostra cultura?

In primo luogo, devo dire che il signor Gabbana è veramente maleducato e stupido. Il suo problema non è lo stereotipo. Il punto è il rispetto. Per gli italiani, la parola “cinese” probabilmente significa: 1) ristorante 2) gente ricca che ha un gusto estetico orribile.

Vittoria M. Podo

In alto: foto tratta da OneHallyu.

Galleria: foto tratte da Fashionable-insight.blogspot.com, Olga-bubel.livejournal.com, FashionCOW. 

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