Non è tutto oro il raso che luccica di Vittoria M. Podo

La moda è lusso, sfarzo e bilanciata esasperazione. Il Bel Paese è stata terra fertile per gli estrosi boccioli di personalità che, con tenacia e mirato savoir-faire, sono riusciti a mettere in piedi brand decisamente leggendari. Ma non è tutto oro il raso che luccica. Nell’architettonico backstage che regola le sorti dei grandi marchi grazie a staff dal curriculum da capogiro, spesso e volentieri si nascondono inottemperanze, irregolarità e fardelli psicologici da sopportare con fatica.

Tra i suoi colleghi, ha visto talvolta qualcuno piegarsi e sopportare determinate ingiustizie, piccole o grandi, pur di conservare il proprio posto di lavoro?

Di continuo, dai Direttori creativi a gli operatori di servizio.

A fine giornata, tornato a casa da lavoro, nella sua anima vinceva la soddisfazione di lavorare per un brand di lusso o l’amarezza di dover sopportare un ambiente di lavoro troppo poco tutelante nei suoi confronti?

A fine giornata vinceva la stanchezza. Ambienti così impegnativi richiedono sempre tantissima energia, e a volte era come se l’inabilità di reagire fosse più frutto della stanchezza che non della paura di perdere il proprio posto.

Qualora, in futuro, dovesse ricoprire ruoli di vertice in una qualche grande azienda, pensa che riprodurrebbe pedissequamente gli atteggiamenti che hanno avuto con lei i suoi superiori oppure troverebbe più conviene adottare un approccio alla leadership totalmente diverso?

Un vero leader non è un tiranno, guida il proprio team e ambisce alla riuscita di ogni componente, come un capitano che guida la propria squadra. Ho la fortuna di avere vissuto in precedenza situazioni di Team Work molto positive e questo, per mia fortuna, è l’ambiente in cui mi auguro di lavorare, indipendentemente dall’importanza del mio ruolo. Dunque no, non replicherei un modello negativo.

Si augura che in futuro tale settore si epuri da questi inquinamenti socio-lavorativi, oppure crede che tale funzionamento sia ormai talmente radicata da non essere più possibile alcuna modifica?

Purtroppo temo che di questi “inquinamenti” sia affetto tutto il mondo del lavoro, e non solo il settore moda. Infatti conosco uffici stile in cui l’ambiente è molto positivo e lavorare è piacevole. Purtroppo una costante nella moda è la mancanza di tempo, e questo genera frenesia negli uffici che devono creare qualcosa di appetibile per un mercato sempre più selettivo, e in tempistiche sempre più brevi. Giusto per restare in tema: Lo stress è l’unico accessorio che non manca mai.

Tornando indietro, ripercorrebbe ancora una volta le stesse navate?

Nonostante tutto, ripercorrerei ogni singolo passo. Non sarebbe onesto da parte mia, negherei i lati positivi di questa esperienza. Se dovessi fare nomi romperei l’anonimato che mi sono ripromesso di mantenere, ma le persone più importanti nell’azienda mi hanno sostenuto e portato su, facendomi conoscere meglio questo settore unico e aiutandomi a credere in me stesso. Allo stesso tempo, le persone che mi erano dirette responsabili mi hanno demolito quotidianamente, a causa di questo rapporto tiranno-suddito che in quel caso è stato adottato. La mia è stata un’esperienza bipolare, con alcuni magnifici momenti da film e altri più da film horror. Ma come ogni esperienza che vivo, mi piace ritenermi un po’ più ricco e un po’ meno ingenuo verso il mondo reale.

Vittoria M. Podo

In alto: foto tratta da Paviotfoto.com.

Galleria: foto tratte da Instagram, Scoopnest.com, Dior.com, Pinterest.

Lascia un commento