“Ahimè, io avrei potuto lottar contro una viva, ma non potevo lottare contro una morta. Ci fosse stata a Londra una donna che Maxim amava, una donna alla quale egli scriveva, faceva visite, con la quale cenava e andava a letto: in qualche modo, io avrei potuto lottare contro di lei. C’era un terreno sul quale ci si poteva incontrare. Non avrei mai avuto di lei quella gran paura; e ira e gelosia erano sentimenti che si potevano dominare. Un giorno o l’altro poi la donna avrebbe finito per stancarsi, o invecchiare, o andarsene, e Maxim non l’avrebbe amata più. Ma Rebecca non sarebbe invecchiata mai. Rebecca non sarebbe mai mutata. E io non potevo lottare con lei. Era troppo forte per me.”

Daphne du Maurier

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