New Romantic: Alessandro Michele di Floriana De Rosa

«Nella maniera in cui omaggio quel che mi piace e quel che mi ha segnato. Per me creare vuol dire rigurgitare, stravolgere e assemblare tutto ciò da cui sono stato e sono attraversato».

Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci dal 2015, stilista e citazionista, oculato e minuzioso. Punto di rilancio e novità, è il nuovo impulso dato allo streetwear e all’enfasi data sui social al brand stesso. Un ineffabile e allo stesso tempo loquace capacità di raccontarsi attraverso il proprio lavoro scevro dalle convenzioni del tempo e catartico.

Dopo una breve esperienza presso con la maglieria a Les Copains, si dedica alla Moda vera e propria. L’attenzione verso gli accessori lo porta ad essere assunto da Fendi alla fine degli anni novanta. Nel 2002 lavora a Londra per Gucci sotto la direzione di Tom Ford, ponendo l’attenzione sull’accessorio. Qui rimarrà per 12 anni, prima che il nuovo CEO Marco Bizzarri, gli affidi il ruolo di direttore artistico. Da qui comincia l’ascesa nell’ambiente artistico che raggiunge l’acme quando viene nominato come unico italiano tra i “100 most influential People” del Times nel 2016.

Questo stimolo incessante al rinnovamento legato all’esigenza di recidere radici per non appartenere mai a niente, rende inconsciamente sublime i suoi lavori, specchio riflesso della propria esistenza. Il genio artistico è anche questo e si sconta attraverso la capacità di sentire sincronicamente il fascino di ciò che qualcun altro ha provato. Queste sono le straordinarie sfumature della più profonda libertà. Essere se stessi e far sentire zone anche lontane della mente che tornano a casa.

Floriana De Rosa

In alto: foto tratta da Financial Times.

Galleria: foto tratte da Vogue, Highsnobiety. 

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