Il Picasso della Moda: Paul Poiret di Luca Caputo

 

Era lui l’antagonista di Coco Chanel; poiché monsieur Poiret, il grande sarto, poco aveva da dividere, a parte vantare come clienti membri dell’alta società e dell’aristocrazia, con l’allora giovanissima Mademoiselle. Lui era l’establishment , lei la giovane stilista emergente. Entrambi erano rivoluzionari, ma mentre l’una prediligeva la semplicità e la sobrietà, l’altro, Paul Poiret, creava sogni: sogni dal sapore orientale tra drappeggi, cappotti kimono, preziosi ricami e sete costosissime. I suoi sogni da indossare, degni delle Mille e una Notte, furono l’emblema della sua epoca, la Belle Époque, mentre si avviava al tramonto. Ma nonostante le piume e i volant di Poiret finirono poi sorpassati dal tweed di Chanel, la semplicità strutturale degli abiti del grande sarto, segnò un momento fondamentale per la nascita del modernismo. Dopo aver creato un punto di svolta nella storia del costume, fissò, grazie al suo lavoro, i nuovi paradigmi della Moda moderna; che lo portarono, una volta incoronato Picasso della Moda, ad essere annoverato tra i più grandi couturier di tutti i tempi.

Dal numero 5 di Rue Auber prima, e dal 37 di Rue Pasquier, si poteva accedere al mondo Paul Poiret: vetrine ampie, scenografiche ed appariscenti; abiti straordinari, stravaganti ma raffinati; dai pantaloni alla turca agli abiti in stile harem. Ma non solo. Complementi d’arredo, mobilio e profumi, una novità assoluta per un creatore di Moda. Il Mondo frequentato dalla crème de la crème della società dell’epoca. Tra sfilate in giro per l’Europa e collaborazioni con artisti, come Raoul Dufy, il successo di Poiret crebbe tanto che fu invitato dall’allora Primo Ministro inglese a presentare le sue creazioni al numero 10 di Downing Street.

Le novità del suo stile, oltre al gusto esotico, furono nelle influenze ereditate dalle tradizioni folkloristiche regionali, che si basavano sulla realizzazione degli abiti a partire dalla forma di un rettangolo; in contrasto con la tradizione sartoriale precedente.

Celebri le grandi feste organizzate dallo stilista, massima espressione del suo stile: memorabile quella tenutasi nella sua abitazione parigina il 24 Giugno 1911; ribattezzata La mille et douxiemme nuit ed ispirata alle odalische del celebre libro. Al termine venne distribuita, come regalo, la prima fragranza firmata Paul Poiret. Questo fastoso mondo stravagante e dispendioso si andò però a sgretolare sotto l’ombra ingombrante della Prima Guerra Mondiale. Paul Poiret, indiscusso re della Moda degli anni, fu spodestato dal peso della storia. I suoi incanti persiani dalla polvere degli spari.

Luca Caputo

In alto: foto tratta da Getty Images.

Galleria: foto tratta da Dimondilamb.com.

 

 

 

Lascia un commento