Centimetri di Libertà: Mary Quant di Camilla Cataldo

Mary Quant fu una donna di Moda e mondo, una rivoluzionaria, una femminista ed essenzialmente una stilista britannica.

Visse il secolo del cambiamento, delle rivoluzioni che sconvolsero ogni ambito del Novecento e ne seppe interpretare ogni sfumatura, la necessità di spostare gli equilibri, di rompere gli argini, di infrangere i limiti auto imposti e richiesti dal ben pensare, tenuti saldi, vivi e discriminanti dal totalitarismo del pensiero plastico.

Mary Quant si fece portatrice di nuovi valori di libertà, di impegno per una femminilità diversa, che non dovesse sottostare necessariamente alla vergogna, all’imbarazzo e al disagio, per una femminilità libera di mostrarsi completamente, fiera di essere tale, senza temere giudizi.

Le sue rivoluzioni erano intrise di forza sociale e ideologica, erano progettate per essere l’appiglio di donne logorate nel conservatorismo del patriarcato, per mettere radici nelle più intime viscere della femminilità di chiunque si fosse sentita fino ad allora inadatta e sbagliata. Erano la metafora del bisogno sociale e fondamentale di riscatto contro il soggiogamento del maschilismo imperante.

La Quant insieme al suo compagno Alexander avviò una piccola boutique di Moda in un quartiere di Londra. Una boutique controcorrente, priva di limiti immaginativi, piuttosto stravagante, anticonformista, con l’intento di rompere in modo brusco ed eclatante una tradizione oramai corrosiva e atavica, ottenendo subito un successo strepitoso tra i giovani, i quali si sentivano oppressi da una moda formale e ancora troppo impostata. Massimo esempio: la creazione della minigonna; oggi capo quanto mai scontato, all’epoca simbolo delle prime vittorie femminili.

Anticipata dalla sua fama, Mary Quant aprì altre boutique conquistando i cuori e le menti dei più aristocratici, fondando linee di cosmetici e calzature.

Il segreto del successo della Quant, dalla minigonna, fino alle battaglie sull’emancipazione, era nel sostegno che le davano le nuove generazioni; che grazie alle creazioni di questa donna dal caschetto irriverente, potevano finalmente protestavano contro un sistema in cui non si riconoscevano.

Camilla Cataldo

In alto: foto tratta da Italian Shoes.

Galleria: foto tratte da iO Donna, Harper’s Bazaar, Pinterest.

Lascia un commento