“Alla fine io rispondo al mio istinto. A volte ho successo, e, ovviamente, a volte non ce l’ho. Tuttavia bisogna, penso, bisogna rimanere fedeli a ciò in cui si crede”.

Un autorevole γνῶθι σαυτόν fa da preludio alla scoperta del personaggio protagonista della Chambre 6 di questo numero. Dame Anna Wintour non concede spazio ad ulteriori indugi. Dal 1988, direttrice di Vogue U.S.A.

Fin dagli esordi giovanili fu un alacre e coscienziosa sostenitrice di Moda. Inizialmente viene assunta da Harper’s and Queen a Londra, per poi si trasferirsi a New York per lavorare come assistente editoriale e redattrice di moda. Nel 1985 torna a Londra dove le viene affidato l’incarico di caporedattore per la rivista British Vogue.

Diventata direttrice di Vogue U.S.A. a New York, nonostante i suoi estrosi e inconsueti progetti artistici, propone una copertina nuova e completamente rivoluzionaria. Un inaspettata deviazione che rende bene lo scorcio di un nuovo, unico e iconico ideale di moda. Non più la modella in primo piano ma una figura intera e con un velo di trucco scattata nelle strade di New York. La ragazza, Michaela Bercu, incanta con semplici jeans e con una preziosa maglia gioiello di Christian Lacroix Haute Couture. L’incanto di questa nuova interpretazione nasce da un paradigmatico e risolutorio compromesso.

Un’ altra iniziativa ideata e seguita da Anna Wintour è il Met Gala, che non ricopre solo il ruolo di evento mondano creato per raccogliere fondi a favore del Costume Institute del Metropolitan Museum di New York, ma è una vera e propria istituzione ( l’ opening della mostra del 2020 è rinviato al 29 Ottobre).

La conoscenza di se stessi e la riscoperta della semplicità, scrupolosamente e sapientemente coniugata a doppia mandata a mente e cuore di una donna, che non ha confrontato il proprio io con quello degli altri, facendoci intendere che ciò che da piacere alla nostra vita non è niente altro che la nostra capacità di percepirci e sentirci. Altre volte basta essere Anna Wintour.

Floriana De Rosa

In alto: foto tratte da The Magazine.QP Jewellers.

Galleria: foto tratte da Alta Moda-altamoda, The New York Times, Vanity Fair.

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