The First Monday in May 2019 di Luca Caputo

La Moda crea sogni, costruisce fantasie: è il teatro dell’immaginazione. Quest’anno l’epopea dell’assurdo. Oltraggioso, irriverente, divertente e al limite del buon gusto. Quest’anno il Costume Institute Gala, conosciuto dal pubblico di tutto il mondo con il nome di Met Gala, regala, tra corpi trasformati in lampadari di cristallo e scenografici spogliarelli, emozioni inebrianti, che trasmettono il brivido di essere appesi ad un filo sullo strapiombo del trash. Camp: Notes on Fashion.

Teatralità e ambiguità, miscellanee ai limiti dell’eccesso. Camp, termine nato nell’abbottonata Inghilterra vittoriana per definire quest’assurdo stile, poi approfondito nel saggioNotes on Camp” di Susan Sontag nel 1964, è stato il tema di una delle edizioni più scottanti nella storia del Met Ball, gala di beneficenza inaugurale del Costume Institute del Metropolitan Museum of Art’s di New York, che celebra lo stesso tema dell’annuale mostra di costume che inaugura. Padrona di casa e organizzatrice da ventiquattro anni: Anna Wintour, Direttrice di Vogue U.S.A. accompagnata quest’anno da Lady Gaga, Serena Williams, Alessandro Michele e Harry Styles. La mostra è a cura di Andrew Bolton. Il trionfo dell’eccesso come simbolo degli instabili tempi attuali, dove a fare da padrone è l’eccesso politico, sociale e morale.

Ma nella memoria dei comuni mortali, come ogni anno, rimane il tripudio di creazioni indossate dagli ospiti nella grande serata inaugurale, il primo Lunedì di Maggio; che sfilano sotto i flash onnipresenti, sull’ambito e vasto red carpet ( pink carpet, quest’anno), addosso all’élite internazionale. Tappeto onorato dalla partecipazione, negli anni passati, della First Lady Jacqueline Kennedy Onassis, di Sua Altezza Reale Diana Principessa di Galles e dell’attuale first couple: Donald e Melania Trump; che ha reso quest’evento il simbolo degli eventi sociali di Moda.

Dal vezzoso look di Anna Wintour, tra i migliori della serata, insieme al look Alexander Mcqueen della figlia e a quello di Janelle Monae in Christian Siriano, allo spogliarello chic, omaggio al burlesque, che ha incantato con il savoir-faire da diva di Lady Gaga, alla testa su completo Gucci di Jared Leto, alle piume esotiche e al Mugler vintage delle Jenner/Kardashian, passando per il lampadario Moschino di Katy Perry; quest’edizione ci lascia con una risata sulla bocca, quasi per esorcizzare il buio in agguato.

Luca Caputo

In alto: foto tratta da Dezeen.

Galleria: foto tratte da Hypebae, SFGate, Zimbio.  

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