Quanto l’Abito fa il Monaco di Luca Caputo

«Ho messo la giacca per te!» dice posando le dita come ad indicare il capo. Il sorriso abbozzato di chi la natura umana la conosce bene, gli espressivi occhi azzurri e gli iconici capelli lasciati al naturale. Parla Giovanna Botteri, con charme sottile ma tagliente, a CheTempoCheFa di Fabio Fazio, in risposta forse alle tante polemiche sui suoi discussi look. Opinioni, fraintendimenti e scadente comicità dipingono la vicenda, che diventa più che mai, tra t-shirt nere dallo scollo a V, giacche e messe in piega, un sintomo maligno della società italiana.

Giornalista pluripremiata ed ex inviata speciale in zone di guerra, attualmente in Cina dove si occupa della pandemia di COVID-19; Giovanna Botteri ha un impatto comunicativo riconoscibilissimo: gli occhi vivaci e la voce calda e rassicurante, oltre alla sua inappuntabile professionalità che la rende una delle migliori giornaliste italiane. Ma c’è chi travalica la sostanza e si sofferma all’apparenza, sui suoi capelli al naturale o sulle sue magliette nere dallo scollo a V, che raccontano ovviamente il suo difficile lavoro. Un body shaming, quello subito dalla giornalista, coronato dal discusso servizio di Striscia la Notizia nel quale ha collaborato Michelle Hunziker, nota come paladina contro la violenza sulle donne.

«Mi piacerebbe che l’intera vicenda, prescindendo completamente da me, potesse essere un momento di discussione vera, permettetemi, anche aggressiva, sul rapporto con l’immagine che le giornaliste, quelle televisive soprattutto, hanno o dovrebbero avere secondo non si sa bene chi. Qui a Pechino sono sintonizzata sulla BBC, considerata una delle migliori e più affidabili televisioni del mondo. Le sue giornaliste sono giovani e vecchie, bianche, marroni, gialle e nere. Belle e brutte, magre o ciccione. Con le rughe, culi, nasi orecchie grossi. Ce n’è una che fa le previsioni senza una parte del braccio. E nessuno fiata, nessuno dice niente, a casa ascoltano semplicemente quello che dicono». Questa la risposta di Botteri, in una lettera aperta, cercando di dare un certo taglio alla questione, che necessità pero di uno più ampio: quanto deve essere importante l’estetica e la Moda nel lavoro, in particolare per una donna, in Italia? Domanda stimolata anche da un altro caso: il celebre abito blu elettrico di Teresa Bellanova.

La televisione rimane uno dei più grandi specchi della società, racconta nel bene e nel male i grandi controsensi che rendono un paese unico come l’Italia. L’estetica e la Moda, sono più che mai parti del patrimonio culturale del Bel Paese e armi di body shaming ed hanno questo potere perché raccontano, comunicano. Nel caso della Botteri racconta della sua difficile vita e della complessità del suo lavoro, certo, ed è giustissimo che sia così. Ma la forma è da un lato, una parte della sostanza; sta ovviamente alle persone intelligenti capire quanta importanza abbia. Ma non solo le persone intelligenti guardano la televisione.

Luca Caputo

In alto: foto tratta da TV Sorrisi e Canzoni e fornita da Giovanna Botteri.

Galleria: foto tratte da Gioia Botteghi, eBay, Depuis 1924.

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