Première Entrée: Collections Resort 2020 di Luca Caputo

Sono solo un’assaggio. Sono il primo impatto delle papille gustative con una prelibatezza gourmet. Più che anticipare, ci danno solo il per lasciarci andare a quello che sarà. Sono le nuove collezioni Resort 2020 che, dettando la Moda di mezza stagione, osannate o maledette, in pochi anni si sono imposte come la tela preferita di molti grandi artisti e couturier.

Passaggi di stile, per Pierpaolo Piccioli di Valentino, che conduce sui sentieri di un giardino che ricorda più una foresta pluviale, una donna forte; che vive nel segno dell’avventura e in simbiosi con la natura. Sete stampate e colori accesi fanno capolino su caftani, cappelli a tese larghe e lunghe maniche kimono. Tagli moderni, ma eleganti, ornati con stilizzati motivi animali e floreali.

Ma a proporci seriamente di partire è Nicolas Ghesquière di Louis Vuitton che porta in scena al TWA Flight Center dell’Aeroporto John F. Kennedy di New York, una collezione ispirata al ricordo del primo impatto al suo arrivo nella Grande Mela. Tra l’eleganza del design architettonico della struttura, firmato Eero Saarinen, sfila una donna dal sapore anni ottanta, che mescola la grande tradizione della couture parigina al gusto d’oltreoceano. Silhouette futuristiche, tripudi di frange, satin e pelle. Broccati e colori acidi. Il futuro è pronto da indossare.

Si riparte da Chanel che, sotto le volte del Grand Palais, ricrea una ferrovia che fa tappa nei luoghi cari alla maison. Sui binari prende vita la nuova visone stilistica di Virginie Viard.

Invitation à Marrakech da Christian Dior. Nel Palazzo cinquecentesco di El Badi: emozioni, sensualità e tradizione; avvolti in una mistica atmosfera a lume di candela. Maria Grazia Chiuri ha creato una collezione che reinterpreta i codici Dior, unendoli allo stile e alla tradizione africana e berbera nel ricordo di Yves Saint Laurent. La Chiuri ha collaborato personalmente con la fabbrica Uniwax in Costa d’Avorio, il cui atelier ha creato appositamente un’ edizione speciale battezzata “Christian Dior – Uniwax”, che riprende i decori classici della casa di Moda, come toile de Jouy o i tarocchi. . Seta écru, garza di seta, shantung sabbia, blu indaco, rosso bruciato. Si lanciano incantesimi al chiaro di Luna.

Prima volta per Giorgio Armani, che con la sua prima collezione Cruise ci porta in una sofisticata Tokyo. Nel Museo Nazionale, sotto un parterre d’eccezione tra cui spiccavano Uma Thurman e Tadao Ando, hanno sfilato l’uomo e la donna Armani. Per lei raffinati ma morbidi tagli maschili. Per lui tailoring morbido che gioca sulle lunghezze. Colori neutri, con sprazzi di rosso imperiale.

Le nuove collezioni resort sono solo il preludio di ciò che sarà; perciò adagiamo il tovagliolo ricamato sulle gambe e attendiamo di essere viziati.

Luca Caputo

In alto: foto tratta da Dior.com.

Galleria: foto tratte da ANSA.it, Vogue, Louis Vuitton. 

Lascia un commento