Photo Vogue Festival 2018 di Luca Caputo

Pericolanti tacchi a spillo che fungono da impalcature a sbuffi di tulle, i flash, il glamour. Fa freddo, ma ciò non spaventa minimamente l’esclusivo parterre di ospiti italiani e internazionali che sfila incurante, in mise più adatte ad una Spring-Summer che ad un Autumn-Winter. Però quest’evento non si può perdere.

Oltre la facciata, decorata da uno spettacolare tripudio di colori proiettati, nelle sale di Palazzo Reale, a Milano, tra splendidi affreschi, foto iconiche, opere inedite, fiumi di Prosecco Gl’or e installazioni; si inaugura ‘’Beyond the still Image’’. La mostra monografica del fotografo norvegese Sølve Sundsbø, curata da Alessia Glaviano e Michael Van Horne. E’ il 14 Novembre.

Questo primo evento ha dato il via al Photo Vogue Festival, presieduto da Emanuele Farneti, Direttore di Vogue Italia e diretto dalla Visual Director Alessia Glaviano. La rassegna, oramai giunta alla terza edizione, si è imposta sulla scena mondiale, divenendo evento simbolo della cultura fotografica e riflesso delle più recenti tematiche di attualità. Quest’ edizione indaga sui limiti e le infinite possibilità che imponiamo al nostro sguardo quando “leggiamo” le immagini e sugli innumerevoli significati che queste sono capaci di veicolare.

Lasciando Palazzo Reale e le composizioni complesse e sofisticate ottenute con diversi tipi di illuminazione, raggi x e scansioni 3D, di Sølve Sundsbø; ci immergiamo nel raffinato Tempio della Moda di Giorgio Armani, che ospita al suo quarto piano, ‘’Italian Panorama’’, mostra collettiva che ha come protagoniste le opere di venti fotografi italiani in dialogo con Alessia Glaviano, Francesca Marani e Chiara Bardelli Nonino. Le opere di Luca Anzalone, Maddalena Arcelloni, Nicoló Bagnati, Maurizio Bavutti, Alessio Boni, Luca Campri, Dario Catellani, Bea De Giacomo, Vito Fernicola, Clara Giaminardi, Adrianna Glaviano, Arianna Lago,Francesco Nazardo, Dario Salamone, Scandebergs, Alexandra Von Fuerst e Paolo Zerbini, sono incastonate nell’esclusiva architettura dell’ Armani/Silos e tra vibrazioni emotive e giochi di luce, si vive un’esperienza quasi extra sensoriale.

Ma il cuore della rassegna è Base Milano, spazio industriale riconvertito che ospita due collettive: “Embracing Diversity“, dedicata alla valorizzazione della diversità e “All That Man Is – Fashion and Masculinity Now”, che analizza il concetto di mascolinità. Qui, ma non solo, hanno luogo interessanti talk e dibattiti accompagnati da altri svariati eventi in tutta la città.

Città che in questa come in altre occasioni non hai mai smesso di stupire, capace, sotto fredde sfoglie, di emozionare e stupire anche i più scettici, naturalmente immergendoli nel fantomatico e sfavillante mondo della moda, di cui ne è capitale mondiale.

Luca Caputo

In alto: foto tratta da Vogue.it.

Galleria: foto tratte da Vogue.it, GQ Italia, MilanoEvents.it. 

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