Paris Haute Couture Spring / Summer 2019-2020 di Luca Caputo

Lo scintillio delle luci sulle acque della Senna ricorda le pailletes sulle ampie gonne volteggianti, i ricami di ferro della Torre Eiffel, le architetture degli abiti più estrosi, le aiuole in fiore alle Tuilereis, le mille sfumature delle tabelle colori. Primadonna è l’Alta Moda, che trionfa al Paris Haute Couture, Dal 21 al 24 Gennaio. Iniziando da Schiaparelli e concludendo a Balmain, sono trenta i brand, dalle maison storiche ai nuovi designer emergenti, che hanno presentato le loro ultime collezioni, incantando platee mondiali e l’elite internazionale.

Bertrand Guyon per maison Schiaparelli, parte dai ricordi d’infanzia di Elsa, dai colori e dalle immagini delle visite all’Osservatorio di Brera assieme allo zio, per vestire una donna viva, tra broccati, tulle, piume e pailletes, declinati in rigogliosi giardini cromatici. Une Invitation au Cirque da Christian Dior, nei giardini del Musée Rodin, sotto le volte di una raffinata tendopoli, sfila la donna di Maria Grazia Chiuri. Si riparte dal Cirque d’Hiver, da ”Dovima e gli elefanti” di Richard Avedon, celebre scatto del 1955, per disegnare una donna impavida, con un accennato gusto circense, ma che non rinuncia al romanticismo e alla raffinatezza tipici della donna Dior. Arlecchini e Pierrot, pantaloni ampi, tute, blazer in versione abito e completi sartoriali, sfilano tra i membri della compagnia femminile Mimbre. Fusione di bianco e nero, uomo e donna.

Chanel, al Grand Palais, ci porta sulla Costa Azzurra, in una villa del diciottesimo secolo con giardino a strapiombo sul Mediterraneo. Una palette di delicatissimi colori pastello, tripudi di piume e dettagli in tulle, su abiti di leggera ispirazione settecentesca. Una collezione raffinata e opulenta, massima espressione del genio creativo di Karl Lagerlfeld. Ma non è il Kaiser a chiudere lo show, assenza che prefigura la sciagura, bensì Virginie Viard, sua assistente, accanto ad una splendida Vittoria Ceretti che si sposa in costume da bagno tempestato di cristalli, con un lungo velo per strascico. Pierpaolo Piccioli regala emozioni con l’Alta Moda di Valentino: una collezione di abiti da sogno, tra vaporosi volant, fiocchi e balze dai colori vivi. Principesse in fiore sulla passerella: Natalia Vodianova, Mariacarla Boscono, Kaia Gerber e la ”Venere Nera” Naomi Campbell, le cui lacrime hanno impreziosito il finale dello show. Ad incantare, si aggiungono anche i beauty look. Dove magnetici iridi sono incastonati in uno sbocciare di piume.

E poi ancora Giorgio Armani con la sua Armani Privé, Givenchy, alla terza sfilata Haute Couture con il Direttore Creativo Claire Waight Keller, Maison Margiela, Jean-Paul Gaultier e Balmain di Olivier Rousteing che ritorna sulle passerelle dell’Alta Moda dopo sedici anni di assenza: abbaglia con le forme moderne a contrasto coi colori tenui, dando vita ad un raffinato romanticismo moderno.

Con le preziose composizioni dell’Alta Gioielleria tra fiori di smeraldi e pavè di zaffiri, termina quest’ edizione ricca e opulenta, che ha nuovamente regalato al mondo nuove opere d’arte da indossare.

Luca Caputo

In alto: foto tratta da Extra.ie.

Galleria: foto tratte da L’Officiel Singapore, Harper’s Bazaar, IMDb.

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