Milano Moda Uomo Autumn / Winter 2019-2020 di Luca Caputo

Le ampie volte, i fasci di luce blu spezzati dal calore delle lanterne anni ‘30, i mosaici raffinati e il marmo statuario. Si respirava un’atmosfera quasi surreale e sospesa negli ampi saloni della ”cattedrale del movimento”  per il défilé di Ermenegildo Zegna Autunno/ Inverno 2019-2020, che ha inaugurato la Milano Fashion Week Men’s.

Alessandro Sartori, Direttore Creativo, ha scelto la Stazione Centrale. Oltre la facciata, tra lo Scalone Monumentale e la Galleria delle Carrozze, fasciate da un’eterea luce bluastra; l’uomo Zegna è il simbolo di una nuova interpretazione dell’ Alta Sartoria Italiana, con ampi cappotti, spalle raglan, giacche strutturate, camiceria e maglieria stampate. Tinte scure e fredde.

Oltre 100 sfilate ed eventi, oltre 1.000 giornalisti e circa 10.000 buyers, una settimana che celebra l’eleganza maschile spezzando regole, catene e stereotipi per ricercare la visione di uno stile intimo e autentico. Da qui la scelta di molti designer di far sfilare uomo e donna sulla stessa passerella.

Scorrendo su un fiume di metallo Neil Barrett presenta Born in Britain. Modelli e immagini si sdoppiano su superfici a specchio, per un uomo che vive la sua quotidianità con stile, miscelando sapientemente lo streetwear all’eleganza sartoriale. Nei suoi labirinti, Versace propone un’uomo raffinato ma trasgressivo, dove la seta va a contrasto con la pelle. Miuccia Prada graffia con ”uno show contro le complicazioni e la bruttezza del mondo” ispirandosi al Cinema Horror, miscelando trash, fra stampe con Frankenstein e pellicce colorate. Punta sulla raffinatezza della manualità Dolce e Gabbana, che mette in scena una sartoria vivente nel suo show. Solo per moderni dandys. Da Giorgio Armani, ritorno alle origini; palette classica della Maison e tessuti ricercati, la quintessenza dello stile. Silvia Venturini Fendi e il Kaiser Karl per l’Uomo Fendi hanno creato una collezione che mescola classico e sportswear, tempestata dal nuovo logo futurista della maison, con stampe trompe l’oeil, ricami e maglie intrecciate con fili di lurex. Tra ospiti accomodati su cuscini della linea Home e una struttura che ricorda i misteri delle biblioteche antiche come passerella.

‘’ Per arrivare ad una definizione moderna dell’eleganza occorre lasciare da parte sia lo snobismo che l’idea di ricchezza’’. Non ci potrebbero essere parole migliori di queste di Sarah Mower, per descrivere l’attuale moda maschile, da sempre avanguardia di quella femminile, che ancora una volta non ha mai smesso di incantarci.

Luca Caputo

In alto: foto tratta da www.cameramoda.it.

Galleria: foto tratte da www.cameramoda.it.

Lascia un commento