Milano Fashion Week Autumn / Winter 2019-2020 di Luca Caputo

L’arrivo a Milano crea sempre emozioni inaspettate. Quando giungi a Centrale, camminando a stento tra i flussi di gente, con valigie ingombranti, non riesci a fare a meno di rimanere abbagliato dalle ampie volte in vetro, dagli immensi saloni in marmo; ma, almeno per me, il cerchio si chiude, quando giunto in cima alle scale trovi davanti un grande cartellone pubblicitario: Dolce & Gabbana. Uno scatto dell’ultima campagna ritrae un bacio appassionato tra una coppia di modelli. La pubblicità potrebbe essere di qualsiasi marchio e potrebbe raccontare qualsiasi cosa, ma il suo significato, che ti si piazza lì, imponente, con seducente sfacciataggine, ti fa capire tutto. Da quel momento Milano diventa un libro aperto. La città della Moda.

Moda che scorre e vive tra le vene della città, ma che fiorisce in particolare in un periodo ben definito: le Fashion week. Dal 19 al 25 Febbraio, organizzata dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, sboccia la Milano Fashion Week con le sue nuove collezioni Autumn / Winter 2019-2020 dedicate al prêt-à-porter femminile. Primavera di avanguardie.

Tra le proposte più interessante spiccano quelle della prima collezione di Daniel Lee per Bottega Veneta, che con una sfilata epocale all’ombra dell’Arco della Pace, presenta una donna seduttrice. Minimale nei suo raffinati abitini di pelle nera, forte nei suoi look dalle linee moderne, contraddistinti da un tocco dark. Sinfonie di blu, quelle di Armani, che presenta una collezione più che mai elegante, all’interno del suo Armani Silos. Trai giochi di velluto avvolgente e quelli delle trasparenze del tulle ricamato. Alessandro Michele per Gucci, propone il suo classico vintage che sa di follia, di visioni oniriche, sfiorando l’assurdo e il cattivo gusto. Una collezione talmente aberrante a cui solo un genio come lui può dar vita. Maschere fetish, orecchie dorate e lacrime solidificate. Audacieux. Miuccia Prada propone una collezione intellettualmente raffinata: un’incontro tra romanticismo e paura. L’animo Prada è racchiuso nelle linee dure dal sapore industriale, stemperate dai colori accesi e contrastate dalla raffinatezza del pizzo. Stephanie Seymour in lungo abito nero, è l’emblema della nuova collezione di Versace: passato e presente. Gli archivi di Gianni rivivono nelle raffinate creazioni della sorella Donatella, che presenta una collezione che guarda, ma senza malinconia, ai fasti del passato. Dolce & Gabbana ripropone la sua visione estetica, a tratti stucchevole, nella sua nuova collezione; che celebra l’eleganza all’italiana e il savoir-faire artigianale. Carla Bruni e Monica Bellucci, ambasciatrici della Moda Italiana nel mondo, incarnano la donna disegnata da Domenico Dolce e Stefano Gabbana. Radical e minimale, Fendi che porta in scena la modernità celebrando però la femminilità.

Milano, ferisce, consuma, strema il sistema ad ogni Fashion week, ma le ferite di chi ha combattuto devono essere curate in aereo. Parigi è pronta a salire alla ribalta.

Luca Caputo

In alto: foto tratta da Versace.

Galleria: foto tratte da FashionNetwork, Vogue, Amica.

Lascia un commento