London Fashion Week Spring / Summer 2019 di Luca Caputo

Si rifiniscono gli ultimi orli. Il ménage à trois tra il filo, l’ago e il tessuto: ritmica danza guidata da abili mani sartoriali. Gli orecchini pendono dai lobi, una sistemata alle acconciature e un’ultima pennellata sul volta. I pigmenti si mischiano ai pulviscoli, nell’aria rarefatta, sotto i fari del dietro le quinte. Parte la musica: uno, due, tre. Si va in scena.

Dal 15 al 19 Febbraio 2019, come ogni anno, la London Fashion Week, ritorna con i suoi sonori scrosci di applausi, le feste sfarzose e gli eventi blindati, ad animare la capitale britannica. La convivenza tra passato e presente, è l’equazione che al meglio definisce la città e la sua fashion week, da sempre momento d’incontro tra gli eredi delle tradizioni e i nuovi protagonisti dell’avanguardia.

Stella Tennat in giacca e pantalone bianco, severa ma seducente, è l’emblema della nuova donna Victoria Beckham. La stilista, che ha lasciato New York per Londra, ha presentato con la sua nuova collezione Spring / Summer 2019, una donna composta, che non ama le stravaganze ma seduce con femminilità. Come la frivolezza del pizzo che spicca sui rigidi tagli dei tessuti. Dame Vivienne Westwood ci porta nel pieno dell’animo british, con una sfilata che incita all’attenzione per il clima. I capi iconici dell’eleganza britannica sono scomposti e riproposti su uomo e donna, insieme a colori fluo tra stampe e Principi di Galles, dando vita ad una fusione che solo Westwood poteva creare. Lo chic ricercato e minimale, ma tipicamente inglese, va in scena da Burberry di Riccardo Tisci. Anche lui per lui,uomo e donna. Tra top model del calibro di Gigi Hadid, Mariacarla Boscono e Kendall Jenner, scorre una collezione dal preziosismo minimale: dai tagli squadrati alle gonne lucide fino alle applicazioni a goccia. Nero, beige e bianco fanno da padroni. Volant e gonne a palloncino per un romanticismo eccentrico, seppur sofisticato, tra stampe floreali e animalier; lasciano il segno da Richard Quinn, mentre da Peter Pilotto, salito alla ribalta dopo aver confezionato l’abito nuziale di Sua Altezza Reale la Principessa Eugenia di York, si propone, tra chiaroscuri, una collezione dal sapore esotico ma che non rinuncia all’impronta occidentale, dai tagli alle sfumature dei colori pastello.

I taxi carichi di valige Vuitton, creano code, attraverso la citta, per l’aeroporto. I resti del breakfast, lasciati per la fretta, rimangono disseminati sulle porcellane dei servizi in camera negli alberghi di lusso. il costante rintocco del Big Ben sembra l’unico a non trascurare il momento. Via, Milano attende.

Luca Caputo

In alto: foto tratta da www.viviennewestwood.com

Galleria: foto tratte da VRAI Magazine, Burberry, wwd.com.

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