Il Sol Levante sulla Moda: Kenzo di Luca Caputo

Ospedale americano di Neully-sur-Seine. 4 Ottobre 2020. Un portavoce di K3, la nuova linea di design per la casa da poco inaugurata, annuncia che il suo creatore, Kenzō Takada, conosciuto semplicemente come Kenzo, è morto per complicazioni da COVID-19 ad ottantun’ anni. Stilista nipponico di grande successo, con lui si chiude un capitolo, si chiude un mondo, un mondo di stampe stilizzate, di collezioni e stili frizzanti. Un mondo di incontro tra oriente ed occidente, nel segno della modernità ma soprattutto nel segno di Kenzo.

La sua maison,  la cui direzione è ereditata da Felipe Oliveira Baptista, a cui il fondatore non ha potuto dare la sua benedizione per l’aggravarsi delle condizioni di salute; è l’incarnazione del lavoro della sua vita e dell’aspetto più creativo della sua persona. I successori da Antonio Marras a Humberto Leon e Carol Lim e ora Baptista, in seguito al ritiro di Kenzo nel 1999; hanno sempre mantenuto viva l’anima del suo stile, affinando e sviluppando linee già da lui tracciate anni prima.

Un designer rivoluzionario. Da Himeniji, una cittadina nella regione del Kansai, dove nacque; al Bunka Fashion College di Tokyo, celebre scuola di Moda giapponese, dove fu il primo studente maschio; agli esordi ai grandi magazzini Sanai fino allo sbarco a Parigi; che conquistò da Jungle Jap, la sua prima boutique all’interno della Gallerie Vivienne. Da lì, la nascita della leggenda: le sue linee oversize, le silhouette uniche, la particolarità del suo gusto e del suo stile gli regalarono un successo mondiale, incentivato dalla creazione di una linea maschile e di profumi. Il Sol Levante sulla Moda. Benché massima espressione di modernità, il suo stile, porta con sé l’immortalità intrinseca. Un sole che continuerà a splendere, non vedrà mai tramonti.

Luca Caputo

In alto: foto tratta da Teller Report.

Galleria: foto tratte da The Guardian, An0ther Magazine, Pinterest.

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