Il Primo Ministro della Moda Italiana di Luca Caputo

Sempre elegantissimo, inappuntabile. La raffinatezza dei dettagli dei suoi abiti sartoriali, il suo bastone laccato, il suo fermacravatta dai riflessi d’oro. Il colore accesso dei suoi calzini spiccava tra le prime file di ogni sfilata della Milano Fashion Week. Sempre lì, al suo posto d’onore, gentilissimo, a salutare tutti, a ricordare tutti. Era lui il Primo Ministro della Moda Italiana, Beppe Modenese, scomparso a novantun anni il 21 Novembre 2020, lasciando un vuoto incolmabile nel mondo della Moda.

Un uomo che sapeva guardare al futuro, puntare sulle avanguardie. Cavaliere, Presidente onorario della Camera Nazionale della Moda Italiana e non solo, ha segnato profondamente la storia della Moda e quella d’Italia. Esordì lavorando con Giovanni Battista Giorgini, con il quale organizzò diverse sfilate ed eventi per lanciare la Moda Italiana. Leggendaria la sfilata del 1952 sotto i lampadari di cristallo della Sala Bianca di Palazzo Pitti a Firenze, a cui parteciparono stilisti del calibro di Roberto Capucci, Emilio Pucci, Vincenzo Ferdinandi e Giovanelli-Sciarra. Tra i fondatori dell’allora Sindacato Italiano Alta Moda, poi Camera Nazionale della Moda Italiana del quale fu Presidente per anni; divenne una personalità simbolo del lusso e della creatività italiana nel mondo, lavorando per Esteé Lauder e Chanel. Dal 1978 lavorò per fare di Milano la capitale della Moda, creando il MODIT e curando l’organizzazione dei maggiori eventi internazionali di Moda e costume.

Un grand’uomo, contraddistinto da una tempra unica, il cui ricordo e la cui storia non smetteranno mai di ispirare le generazioni future. Addio Beppe.

Luca Caputo

In alto: foto tratta da Camera Nazionale della Moda Italiana.

Galleria: foto tratte da Franceinfo, WWD, Stilemaschile. 

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