Addio Sergio di Luca Caputo

COVID-19, lottava da giorni. Era la sera del 2 Aprile 2020, Sergio Rossi, signore della calzatura italiana, si spegnava in un letto del reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Bufalini di Cesena, a 84 anni. Al figlio Gianvito spetta il compito di rilasciare la triste notizia. La notizia della scomparsa del padre, avvenuta a causa di un virus contro cui ha lottato doppiamente: come casa di moda tra le prime a effettuare una cospicua donazione e in seguito personalmente. Un altro creativo lascia il mondo della Moda. Mondo in cui, Sergio Rossi, aveva trasformato delle idee in realtà e delle passioni in mestiere, contribuendo a creare un mito:il Made in Italy.

Nato nel 1935 a San Mauro Pascoli, la sua passione si sviluppò ereditando il mestiere del padre e in seguito sui banchetti della Riviera, dove vendeva, assieme al fratello, le scarpe confezionate durante l’invernata. Da lì si lanciò. Il 1966 portò al primo sandalo: una suola anatomica lievemente rialzata e sottili lacci a formare un ricamo sul dorso; il tutto di un accesso colore scarlatto. Poi cominciarono i grandi successi e le collaborazioni più prestigiose, degna di nota quella con Gianni Versace, e tutte quelle storie mozzafiato e da sogno, che Sergio era solito raccontare al nipote.

Dopo aver reso più grande il Made in Italy, ad aver onorato la sua nazione, onorato il suo paese, San Mauro Pascoli, essere stato un punto di riferimento per chi lo conosceva, oltre alla bellezza della sue creazioni e al prestigio della sua maison, risuona l’ultimo saluto della famiglia: «Con il fuoco inestinguibile della tua passione, ci hai insegnato che non ci sono limiti per chi ama ciò che fa. Addio maestro».

Luca Caputo

In alto: foto tratta da Vogue.

Galleria: foto tratte da Leggo, Vogue.

Lascia un commento