Le Cabinet

Gucci Cosmogonie di Luca Caputo

Cosmogonia: sostantivo femminile. Mito, dottrina, poema che fornisce un’interpretazione dell’origine e della formazione dell’universo. oppure: Parte dell’astronomia che studia la formazione dei corpi celesti; talvolta, nel termine viene inclusa anche l’evoluzione di tali corpi. Alessandro Michele ha unito i due sensi, creandone un unico senso e l’ha firmato Gucci. Lo ha fatto il 16 Maggio 2022 a Castel Del Monte, in una Puglia segreta, intrisa di misteri e antichi segreti. Lo ha fatto in un maniero ermetico, dalla bellezza severa; le cui pietre che non rivelano a nessuno il proprio sapere. Ha dato vita a questo nuovo senso, ai piedi della fortezza che riusciva a dialogare con gli abiti, che era protagonista quanto loro. Su di una passerella in legno tra fumi di richiamo alchemico, Michele si è, per un attimo, lasciato dietro (quasi) la sua anima pragmatica, da esperto di marketing e si è (ri)scoperto artista. A tutto tondo. Lasciandoci senza fiato in questa onirica notte murgese. Questa è la sua cosmogonia. La Gucci Cosmogonie.

Una cosmogonia, quella di Michele per presentare la collezione Resort 2023, che affonda le sue radici, dapprima nelle stelle, nelle costellazioni, proiettate sulle mura del castello, da cui tutto parte. Poi nella filosofia di Walter Benjamin e Hannah Arendt dove tutto passa. E poi a Castel del Monte, carico di simbolismo. Dove tutto, c’è stato, c’è e ci sarà. La rocca si erge a totem: Testimone del passato e spettatore del presente in attesa del futuro.

É una collezione di Moda colta. Sotto un plenilunio e con il sottofondo della colonna sonora di W.E., film di Madonna, sfilano abiti di moderne dame medioevali, tra gorgiere e armature, tocchi anni trenta, ricami preziosi che citano l’heritage Gucci (persino Tom Ford) e influenze oniriche quasi surrealiste. La spettacolarizzazione della fluidità tra uomo e donna è ormai materia superata, si è andati oltre. Gucci veste la persona vera, di oggi.

Sulle note dei Måneskin e un parterre di star si chiude la serata dopo tra gli scroscianti applausi. A festa terminata rimane solo la fredda luce delle stelle a illuminare le nude pietre del castello nel silenzio della notte. In attesa di rivelarci i segreti che Alessandro Michele non è riuscito, per ora, a svelarci.

Luca Caputo

In alto: foto tratta da Vanity Fair.

Galleria: foto tratte da Vanity Fair.

 

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: