Febbraio 2020: LA PADRONA

‘’La Moda non è qualcosa che esiste solo negli abiti. La Moda è nel cielo, nella strada, la moda ha a che fare con le idee, il nostro modo di vivere, che cosa sta accadendo.’’

Coco Chanel

Lei, sorella rivale della Morte nell’Operetta Morale del Leopardi. Lei, da cui certe persone dipendono come dal loro psichiatra: La Moda.

Allo scandire le lettere di questa parola, i cervelli di ognuno creano una serie di immagini corrispondenti: da una carrellata di abiti e accessori ad un’istante, scattato nella nostra mente, raffigurante una modella in posa; fino a particolari ricordi o momenti, anche personali, che richiamano il termine. Ma al di là della lunghezza degli orli, del glamour, della patina e dell’allure, cos’è veramente ciò che chiamiamo Moda?

Sarebbe riduttivo definirla semplicemente una forma d’Arte, e riduttivo categorizzarla come forma di espressione e comunicazione. La Moda siamo noi. È un modus vivendi a cui tutti, a volte senza neanche volerlo e comprendendo, siamo legati. Oltre ad essere, citando Roland Barthes, un diritto, il diritto naturale del presente sul passato, evoluzione continua e parabola della vita umana; la Moda è il mezzo di comunicazione volontario e involontario più potente che possa essere stato creato. Un potere enorme, contro di cui addirittura sono state emanate leggi, per cercare di domarlo, di contrastarlo, ma nulla. Lei ha sempre vinto; perché La Moda, lo stile, sono dentro di noi: ogni volta che ci comportiamo in un certo modo, scegliamo un oggetto in particolare, esprimiamo noi stessi, la nostra libertà e la nostra storia.

Grazie alla Moda, nel bene e nel male, parla la parte più remota in noi. Si riescono ad esprimere cose che la parola o qualsiasi altro mezzo non riescono a rivelare. Niente da fare. È lei la vera padrona.

Luca Caputo

In alto: foto tratta da Klat Magazine.

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