”Il mondo ci spezza tutti quanti, ma solo alcuni diventano più forti là dove sono stati spezzati.”

Ernest Hemingway

Da un paio di mesi, con lo scoppio della pandemia di COVID-19, gli editoriali, ma non solo, di Le Grand Mogol, invitano a riflettere, con toni glamour e impregnati di gusto decadente che caratterizzano una rivista di Moda, sulla scoperta di se stessi e sull’utilizzo del proprio equilibrio come arma contro le avversità della vita.

Aprile 2020. In un particolare momento storico, verso la fine di una quarantena straziante e che tanti ha messo in ginocchio; siamo in un palazzo chiuso, ombroso, memore dei fasti passati; tra crepe, intonaco cadente e fioca luce che filtra tra le tapparelle. Un uomo prevale in quel barocco ma cupo antro. Un uomo non più nel fiore degli anni, ma che più di molti altri ci insegna a resistere, a non lasciarci sopraffare. Ad abbracciare noi stessi prima di andare a combattere. I segni sul suo volto sono i testimoni di quelle battaglie che non hanno spento l’ardore, l’amore per la vita e per tutto ciò che è bello.

Il punto è proprio questo: noi. Tutte le volte che ci rialziamo, che andiamo avanti, che ci accettiamo e riconosciamo i nostri errori, vinciamo. Combattiamo e vinciamo. Tutti possiamo farlo. La scelta sta solo nel singolo. Non lasciamoci mai scalfire, perché la vita è infinitamente più dura di mille battaglie e guerre. Ognuno combatte la sua. Riusciremo a vincerle? Dobbiamo.

Luca Caputo

In alto: foto tratta da Pinterest.

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