“L’uomo appartiene alla terra. La terra non appartiene all’uomo.”

Toro Seduto

Per me, c’è una terra a sud est, giù lungo il tacco a spillo dello stivale; incastonata tra due mari: l’Adriatico con le sue scogliere di diamanti aguzzi e lo Ionio con le sue spiagge di oro fuso; che non ha paragoni. Il nostro rapporto è ossimorico. La amo, la odio, cerco di evitarla ma dopo tante peripezie, mi ritrovo lì. Perché è casa mia. É la mia terra.

Le Grand Mogol, nel numero di Agosto 2020, indaga fra le radici degli alberi, tra le zolle di terra, per capire e celebrare il fascino dei luoghi in cui siamo nati, dei luoghi in cui abbiamo vissuto, dei luoghi che sentiamo nostri e che non dobbiamo mai smettere di amare. Dalla Sicily bag di Dolce&Gabbana, pegno del loro amore viscerale per la cara Sicilia, della quale, dagli splendidi scatti di Ferdinando Scianna con una Marpessa imbronciata di fronte ai manifesti funebri alle maioliche di Caltagirone; hanno fatto innamorare il mondo intero. Agli scatti di Brett Lloyd, fotografo inglese innamorato del Bel Paese e incantato dall’aria unica del Golfo di Napoli, in particolare.

Sono magie e alchimie antiche, come i miti di una terra madre, che ci scorrono nelle vene. Oggi celebriamo il nostro Sud. La nostra terra. Odiata, criticata e dalla quale, noi stessi, fuggiamo. Ma che ci vive dentro. Dobbiamo solo imparare ad essere dei suoi bravi ambasciatori.

Luca Caputo

foto tratta da: Nauta Couture

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