Agosto 2019: L’ABITO DI DIO

 

”Ho sempre considerato la natura come l’abito di Dio.”

Alan Hovhaness

Nessuno ci avrebbe mai creduto. Chissà quanti sguardi, dalle finestre del Riksdag, avevano ignorato, ogni venerdì, gli appelli di quella bambina dalle trecce bionde con in mano il suo innocuo cartellone. Volto paffuto e cappellino di lana, ma una forza e una costanza che hanno lasciato il segno.

Greta Thunberg è quella piccola bambina che ogni venerdì, rinunciando alla scuola, sostava con i suo cartellone ‘’ Skolstrejk for Klimatet’’ fuori dal Parlamento del Regno di Svezia. E quel piccolo gesto costante, l’ha portata lontano. La sua tenera voce è stata ascoltata, e anche attentamente: ha ridestato le coscienze di tutti, facendoci aprire gli occhi su ciò che ci circonda, mettendo in discussione anche i piccoli gesti che facciamo quotidianamente. Oggi la polemica ambientalista è esplosa come non mai, si sono scritti fiumi di inchiostro sulla questione, sarebbe superfluo aggiungerne altri. Dovremo tutti conoscere l’importanza dell’ambiente e della natura.

Ma stiamo davvero facendo il massimo? Prima di chiedere magie impossibili a coloro che abitano nella stanza dei bottoni, ci siamo chiesti cosa possiamo fare noi, di concreto, nel nostro piccolo?

Stando alle parole di Alan Hovhness, la natura è l’abito di Dio; e noi di quest’abito, siamo i pessimi sarti.

Luca Caputo

In alto: foto tratta da Pinterest.

Galleria: foto tratte da Frammentidistoria.com, Toronto Star,  British Vogue.

 

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