Una Storia Milanese: Aldo Coppola di Luca Caputo

Ciocca dopo ciocca, prende forma la struttura: vortici, linee eleganti e sinuose, inserti preziosi tra la setosa morbidezza delle chiome. Dita affusolate, dai movimenti armoniosi; pian piano, danno vita a sofisticate acconciature, come in una sorta di incantesimo, tra le lacche fumose. Dei ricci ribelli su un occhio ferino. Un nome contornato da un cerchio di vernice scarlatta: Aldo Coppola.

É una storia milanese, quella di Aldo Coppola, fondatore dal 1966 del brand omonimo, ad oggi uno dei più rinomati marchi nel mondo del beauty e del fashion, specializzato in pettinature da sogno, grazie alle quali, il fondatore divenne famoso in tutto il mondo. Da semplice figlio d’arte a vincitore di svariati concorsi, le sue creazioni sfilarono insieme a quelle della stilista Biki, sotto i lampadari di cristallo della Sala Bianca di Palazzo Pitti a Firenze, contribuendo a presentare lo stile italiano alla stampa internazionale.

In poco tempo si affermò come tra i più grandi nomi della parruccheria, grazie, oltre che alle sue celebri clienti, anche alle collaborazioni con le maggiori riviste e i maggiori fotografi di Moda. I suoi atelier fiorirono nella città meneghina e il suo successo continuò ad accrescere fino alla sua morte nel 2013. Aldo Coppola jr. rilanciò il brand con una nuova filosofia, attraverso l’apertura di nuovi atelier diretti e l’avvio di una rete franchising, oltre che alla creazione di un’agenzia di freelancer; un’ Accademia e la distribuzione di una linea di prodotti firmati Aldo Coppola.

Scopritore ed inventore di nuove tecniche e scultore di famose chiome; l’arte di Aldo Coppola, unica ed inimitabile, rivive nei suoi saloni, ancora, nel capoluogo lombardo e non solo, scrigni della bellezza di lusso a disposizione delle clienti, e gelosi custodi dei più remoti segreti del maestro.

Luca Caputo

In alto: foto tratta da Aldo Coppola.

Galleria: foto tratte da Tipo Magazine, Twitter, Facebook.

Lascia un commento