Salvare La Faccia: Elizabeth Arden di Luca Caputo

Niente posticci o look al limite del carnevalesco. Pelle luminosa, sana e naturale, lontana anni luce da pesanti patine di trucco. La bellezza vera e non falsificata, la cura e l’amore per l’estetica naturale, sono state le armi che hanno pernesso ad una donna di scassinare il, fino ad allora, ipocrito mondo della bellezza, abbandonando stratagemmi coprenti a favore di una bellezza fresca e sana, fiore di cooperazione tra scienza e natura. “Essere belli è il diritto di nascita di ogni donna”. Questo è il segreto di quella donna; e il suo nome, ora celebre in tutto il mondo e sinonimo di beauty di lusso, era Miss Elizabeth Arden.

Nome d’arte, quello dell’ azienda della Red Door, suggerito dal nome di un’amica e dal poema Enoch Arden di Alfred Tennyson, con cui la fondatrice rimpiazzò il suo: Florence Nightingale Graham; giungendo dal Canada rurale a New York, dove aprì il primo salone sulla Fifth Avenue nel 1910.

Dopo aver appreso ed esportato in America, le tecniche del massaggio visuale nei saloni di bellezza parigini, rivoluzionò il make up con le sue innovative proposte: dalle nuove tonalità di rossetti ai primi fondotinta abbinati al colore della pelle, fino a creare il ”total look” in senso estetico. Celebre lo sviluppo di un rossetto di colore coordinato alle uniformi delle donne nelle forze armate durante la seconda guerra mondiale.

Tra le sue opere d’arte, creazioni di alta cosmesi, spicca: Venetian Cream Amoretta, crema per il viso creata in collaborazione con il farmacista A. Fabian Swanson, e una corrispondente lozione, la Arden Skin Tonic. Entrambi i prodotti furono baciati dal successo e ottennero il plauso del pubblico.

Con saloni aperti in tutto il mondo, soprattutto nelle capitali, e vantando come clienti: teste coronate, First Ladys e stelle del cinema; il nome Elizabeth Arden, negli anni trenta, era uno dei soli tre nomi americani conosciuti in ogni angolo del globo insieme a Singer Sewing Machines e a Coca- Cola.

Raffinata e sofisticata, la fondatrice, vera e propria pioniera dell’industria della bellezza, ha lasciato ben impressa la sua firma rivoluzionaria. Dall’introduzione del trucco sulla palpebra negli Stati Uniti, alla vendita e alla dimostrazione ambulente, formidabile intuizione di marketing, fino al nuovo concetto di bellezza totale, come la cura della pelle e l’attenzione alla nutrizione e al fitness.

Dai trattamenti per il viso fino allo skin care e ai profumi, il mondo Elizabeth Arden, anche dopo la dipartita di colei che l’ha creato, ha continuato ad espandersi, fino ad affermarsi come regno di bellezza, creazione unica di una donna che ha saputo guardare oltre se stessa.

Luca Caputo

In alto: foto tratta da Document Journal.

Galleria: foto tratte da My soup – Soup.io, Newyorker.com, Art.com. 

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